
Pinot Nero 'Apertura' Cascina Pastori Colombo 2020
Callmewine's FavouritesThe Pinot Noir "Apertura" by Cascina Pastori Colombo presents itself as a fine and successful expression of this noble grape variety in Piedmont. Aged in wood and in bottle, it is characterized on the nose by delicate aromas of raspberry, pink pepper, blackberry, pomegranate, and juniper. The palate is of beautiful freshness and gustatory harmony, with well-defined tannins and spicy returns on the finish.
Il Pinot Nero “Apertura” di Cascina Pastori Colombo si inserisce in un ampio progetto di valorizzazione qualitativa di questa nota varietà internazionale in terra piemontese. Un sogno nel cassetto di Antonio Colombo, riconosciuto medico cardiologo, divenuto realtà grazie alla proficua collaborazione stretta con l’enologo Riccardo Cotarella. Ben 5 ettari – dei 10 totali di proprietà – dedicati esclusivamente al Pinot Nero a Bubbio, nel cuore delle colline astigiane tanto amate da Cesare Pavese, circondate da boschi, con in lontananza il mare che fa capolino.
“Apertura” Cascina Pastori Colombo nasce da uve Pinot Nero, provenienti dalle vigne Pratolungo e Pantalini dai 10 ai 60 anni di età che crescono su suoli ricchi di marne calcaree di colore blu intenso tipiche della Valle Borbera a un’altitudine media di 300 metri sul livello del mare. Una volta trasferite in cantina, le uve vengono lasciate macerare a freddo con le bucce per 5 giorni, dopo di che si potrà procedere con la fermentazione alcolica svolta in serbatoi di acciaio inox termoregolati a una temperatura di 20-22 gradi. Una volta praticata la svinatura, il liquido passa in legni di diverse misure e capacità, dove resterà per 15-18 mesi ad affinare.
Cascina Pastori Colombo tiene molto a questo “Apertura” un’immagine autentica e coerente del Pinot Nero realizzato nell’areale di produzione piemontese. Alla vista si propone con una veste rosso granato scarico e limpido e già al primo naso sfodera una sfilza di aromi invitanti di frutta fresca e fiori di campo, con il lampone, la mora e succo di melograno che fanno capolino tra le trame lievemente speziate di pepe nero e ginepro. In bocca entra in punta di piedi, sorretto da viva freschezza e verticalità, con tannino ben misurato, echi speziati e lunga persistenza aromatica sul finale.













