Vinzas Artas
La cantina Vinzas Artas nasce a Mamoiada, comune al centro della Sardegna e di un grande movimento enologico, che riporta il territorio sardo al centro della filosofia produttiva. La cantina è il progetto condiviso di Giorgio Gaia e Piercarlo Sotgiu, che coltivano cinque ettari di vigneto distribuiti in appezzamenti distinti, ad altitudini comprese tra i 650 e gli 850 metri sul livello del mare. Il cuore della produzione è il Cannonau, affiancato dalla Granatza, vitigno autoctono a bacca bianca. Tra le parcelle più significative spicca 'Garaunele 1920', vigneto allevato ad alberello impiantato oltre 100 anni fa, dove ogni pianta ha una forma propria che racconta una storia diversa. Nei nuovi impianti le barbatelle provengono da selezione massale dei vigneti più antichi del territorio, scelta precisa per preservare le risorse genetiche locali e tramandarle alle generazioni future.
La cantina Vinzas Artas conduce tutti i vigneti in regime biologico, con uso esclusivo di rame e zolfo. La vendemmia è manuale e le uve vengono lavorate in giornata. In cantina le fermentazioni avvengono spontaneamente in tini aperti, senza lieviti selezionati né interventi correttivi. L'affinamento si svolge in piccola botte, secondo metodi tradizionali che rispettano la materia prima senza forzarne l'espressione. Le basse rese garantiscono uve ad alta concentrazione, premessa necessaria per etichette che riflettano il territorio.
I vini di Vinzas Artas al naso restituiscono la complessità aromatica di un territorio d'altura, con aromi intensi e varietali che richiamano la macchia mediterranea e la mineralità dei suoli sardi. Al palato la struttura è densa ma sorprendentemente fresca, sostenuta dall'altitudine dei vigneti e da una sapidità persistente. Interpretazioni autentiche di Mamoiada, una delle zone più vocate e meno omologate dell'intera isola.
La cantina Vinzas Artas nasce a Mamoiada, comune al centro della Sardegna e di un grande movimento enologico, che riporta il territorio sardo al centro della filosofia produttiva. La cantina è il progetto condiviso di Giorgio Gaia e Piercarlo Sotgiu, che coltivano cinque ettari di vigneto distribuiti in appezzamenti distinti, ad altitudini comprese tra i 650 e gli 850 metri sul livello del mare. Il cuore della produzione è il Cannonau, affiancato dalla Granatza, vitigno autoctono a bacca bianca. Tra le parcelle più significative spicca 'Garaunele 1920', vigneto allevato ad alberello impiantato oltre 100 anni fa, dove ogni pianta ha una forma propria che racconta una storia diversa. Nei nuovi impianti le barbatelle provengono da selezione massale dei vigneti più antichi del territorio, scelta precisa per preservare le risorse genetiche locali e tramandarle alle generazioni future.
La cantina Vinzas Artas conduce tutti i vigneti in regime biologico, con uso esclusivo di rame e zolfo. La vendemmia è manuale e le uve vengono lavorate in giornata. In cantina le fermentazioni avvengono spontaneamente in tini aperti, senza lieviti selezionati né interventi correttivi. L'affinamento si svolge in piccola botte, secondo metodi tradizionali che rispettano la materia prima senza forzarne l'espressione. Le basse rese garantiscono uve ad alta concentrazione, premessa necessaria per etichette che riflettano il territorio.
I vini di Vinzas Artas al naso restituiscono la complessità aromatica di un territorio d'altura, con aromi intensi e varietali che richiamano la macchia mediterranea e la mineralità dei suoli sardi. Al palato la struttura è densa ma sorprendentemente fresca, sostenuta dall'altitudine dei vigneti e da una sapidità persistente. Interpretazioni autentiche di Mamoiada, una delle zone più vocate e meno omologate dell'intera isola.



















